Heritage

Dal 1890, un ottimo inizio


Dall' iniziale attività di riparazione e manutenzione di macchine per l’industria tessile,
l’azienda si è fin da subito orientata verso la costruzione di macchine utensili

Milestones

1890

L’inizio: applicazioni pionieristiche orientate verso la deformazione della lamiera

1906

Medaglia d’oro per la tecnologia (Fiera internazionale, Milano)

1934

Realizzazione della prima macchina di prova materiali (ingresso nel mercato dei test di prova qualità)

1972

Realizzazione della prima raddrizzatrice automatica al mondo

1976

Ottenimento del brevetto europeo dedicato al risparmio energetico

1991

Sviluppo intensivo di soluzioni e dispositivi laser ed ottici dedicati alla misurazione nel processo di raddrizzatura (all’interno del foro, ingranaggio) nonchè laser speckle per la prova materiali

2008

Raddrizzatrici Heavy duty (la più grande raddrizzatrice nel mondo – 2000 tonnellate)

2009

Sviluppo intensivo di soluzioni e dispositivi laser ed ottici dedicati alla misurazione nel processo di raddrizzatura (all’interno del foro, ingranaggio) nonchè laser speckle per la prova materiali

2012

Tecnologia Energy Save (unica concezione) – risparmio energetico fino al 48%

Anniversario 125 e Testimonianze

Conoscere chi ci ha preceduto aiuta a comprendere chi siamo e dove andremo, ci aiuta a sognare e intravedere il futuro: storie di uomini, di idee, di progetti, di macchine fabbricate. Sento oggi, come sempre, il dovere morale della gratitudine per chi, con passione, dedizione, serietà, ha contribuito a quello che siamo oggi e a loro idealmente va il mio grazie!
                                                                                                                                                       Luigi Galdabini


“Nel 1972 collaborai con la squadra di elettronici che diede vita alla prima automazione per Macchine Raddrizzatrici in Europa… e questo dice qualcosa!”
Antonio Steccanella

Nato nel 1929 e assunto nel 1943: ha lavorato in Galdabini 67 anni. “Ho lavorato in un’azienda mitica…”
Luigi Usleghi 

Museo

Il lavoro alacre di generazioni di uomini era fisicamente incentrato a dare forma a barre, lastre, forgiati e fusioni,
questo era tutto, il cuore pulsante che traduceva le idee in macchine finite e funzionanti.